Donazione degli organi, "Chi dona vive 2 volte" premia la Asl Bt

Delle Donne: «Questo premio va alle famiglie capaci di donare speranza e vita»

lunedì 17 febbraio 2020
«Questo premio va a tutte le famiglie che sono state capaci di assumersi la responsabilità della donazione di organi, va al loro dolore indicibile, alla loro capacità di donare speranza e vita nel momento più straziante», così Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt ha commentato il riconoscimento ricevuto ieri a Bari al Teatro Petruzzelli, in occasione della manifestazione "Chi dona vive 2 volte" organizzata dal Centro Regionale Trapianti.

«Il mio riconoscimento va a tutti gli operatori che sul nostro territorio ogni giorno si adoperano per far crescere la cultura della donazione e che lavorano in silenzio incessantemente - continua Delle Donne - quando le donazioni sono multiorgano intervengono equipe diverse provenienti da tutta Italia, ma il duro lavoro di raccordo e di sostegno alla donazione viene svolto dai nostri operatori coordinati dal dottor Giuseppe Vitobello».

Nel corso del 2020 nella Asl Bt ci sono state due donazioni multiorgano mentre sono state prelevate 16 cornee; nel corso del 2019 le donazioni sono state 9 con 82 prelievi di cornee in totale.

«Abbiamo tassi di opposizione molto bassi - aggiunge il Direttore Generale - segno della estrema generosità dei nostri cittadini e della capacità dei nostri operatori di essere di supporto in un momento così delicato e così difficile. Il dono è vita, non dimentichiamo mai».

In tutta la Puglia sono sono stati 100 i trapianti nel 2019: 71 di rene, 23 di fegato e 6 di cuore, il numero più alto degli ultimi 15 anni.

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ricordato «Si può andare nei Comuni a fare la propria dichiarazione con la quale si autorizza la donazione degli organi. Finora la Puglia ha dimostrato di essere una regione dal cuore e dall'umanità enormi. Abbiamo numeri positivi di cui andare orgogliosi. Ma possiamo e dobbiamo fare di più. Molte famiglie hanno timore di donare. Io mi auguro che in futuro in Puglia, data la capacità tecnica che abbiamo, il numero di donazioni aumenti, che cresca ulteriormente la cultura della donazione, ridando speranza a persone che sono in attesa di poter continuare la loro vita».