Verde urbano, a Spinazzola finanziato il progetto “LOCOverde”
L’intervento interessa la zona San Francesco
lunedì 14 settembre 2026
15.48
La Regione ha previsto lo scorrimento delle graduatorie dei tre bandi del PR Puglia 2021-2027: 588 ettari di nuova dotazione verde, oltre 260mila piantumazioni e più di 107 mila metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate
Più verde nelle città, ripristino di ecosistemi costieri, connessioni ecologiche capaci di ricucire il territorio. È questa la strategia attraverso cui Regione Puglia vuole agire contemporaneamente su tre scale, urbana, costiera e regionale, attraverso i tre avvisi dedicati alle infrastrutture verdi urbane e periurbane, alla riqualificazione ecologica della fascia costiera e all'attuazione della rete ecologica regionale.
Per la rilevanza degli interventi e per ampliare la platea dei territori coinvolti, la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di ulteriori 19.785.700 euro destinati allo scorrimento delle graduatorie dei tre bandi, tutti finanziati nell'ambito del PR Puglia 2021-2027, Priorità II "Economia verde", Azione 2.13 "Interventi di infrastrutturazione verde del territorio".
Con i finanziamenti già assegnati e le risorse aggiuntive per gli scorrimenti, il quadro complessivo raggiunge 41,1 milioni di euro di investimenti, con interventi distribuiti su circa 2.296 ettari di territorio. I progetti prevedono complessivamente circa 588 ettari di incremento e implementazione della dotazione verde, oltre 260mila nuove piantumazioni e la de-impermeabilizzazione di oltre 107mila metri quadrati di superfici, pari a circa 10,8 ettari.
"Un grande piano per rendere la Puglia una regione più verde e più resistente ai cambiamenti climatici – ha esordito così il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, durante la conferenza stampa odierna utile a raccontare i progetti finanziati da tre bandi promossi dalla regione Puglia in favore dei Comuni -. L'obiettivo è quello di creare tanti cordoni verdi lungo tutta la Puglia, così da attrezzare le nostre città contro i cambiamenti climatici, che rischiano di rendere ancora più fragili quelle fasce di popolazione che già nei mesi scorsi di caldo torrido hanno rischiato una sorta di lockdown climatico. Ormai il cambiamento climatico è diventato un argomento che appartiene alla nostra quotidianità. Ora sta a noi chiederci se continuare ad affrontare la questione in chiave emergenziale o finalmente cominciare a lavorare per attrezzare le nostre città per renderle climaticamente resistenti. Per questo abbiamo deciso di investire ulteriori 20 milioni di euro, fino a un totale di 41 milioni, per sostenere le progettualità dei Comuni con proposte di rinaturalizzazione dei luoghi, rimozione delle isole di calore, rimboschimento delle città e delle aree periferiche, demolizione di edifici lungo le coste e le lame con l'obiettivo di rendere la Puglia una regione più verde, più vivibile e più resiliente ai cambiamenti. Attraverso questi progetti saranno interessati 2300 ettari di territorio, piantumati oltre 260mila specie e più di 11 ettari di superficie torneranno permeabili attraverso la rimozione dei materiali in superficie. Abbiamo voluto insistere su questi progetti perché intervengono in aree antropizzate che in questo modo vengono liberate e rese più forti contro le ondate di calore, le precipitazioni e gli eventi estremi a cui speriamo di non doverci abituare.
La nostra strategia nei prossimi anni corre su due binari paralleli – conclude Decaro -: forestare le aree naturali creando dei veri e propri boschi, riforestare le aree colpite dagli incendi nei mesi scorsi e liberare le aree urbane e periurbane da tutte quei materiali e infrastrutture che le rendono climaticamente resistenti. Lavoriamo anche sulle coste e rafforziamo la rete ecologica regionale che finalmente diventa oggetto di sviluppo e valorizzazione".
"La sfida dei cambiamenti climatici ci impone di cambiare il modo in cui immaginiamo e trasformiamo i nostri territori – ha sottolineato l'assessora al Paesaggio e Costa, Marina Leuzzi –. Per questo Regione Puglia sta costruendo una strategia nella quale natura, permeabilità dei suoli, biodiversità e qualità dello spazio pubblico diventano parte integrante delle politiche territoriali, non elementi aggiuntivi. È un vero cambio di paradigma nella pianificazione: il verde non è più un elemento decorativo della città, ma una vera infrastruttura climatica e un criterio ordinario con cui progettare le trasformazioni del territorio. I tre bandi vanno esattamente in questa direzione: dalle città alle coste, fino alle reti ecologiche regionali, mettiamo in campo interventi capaci di prevenire la frammentazione degli habitat, la deimpermeabilizzione dei i suoli e rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti della crisi climatica. È necessario cambiare il paradigma nella pianificazione e progettazione delle città e del territorio: è il principio che vogliamo portare sempre più dentro nelle future politiche sullo spazio pubblico e sul consumo di suolo: non solo proteggere la natura che abbiamo, ma ricostruire quella che abbiamo perso e restituire al territorio nuove capacità di adattamento e resilienza".
"Le misure presentate sono un ulteriore tassello di una strategia complessiva che guarda alla tutela del verde e del paesaggio e al benessere delle persone – ha commentato l'assessora regionale all'Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. Abbiamo avviato la Cabina di regia per l'adattamento ai cambiamenti climatici e presto convocheremo ulteriori incontri per individuare misure per non trovarci impreparati ad affrontare la prossima stagione estiva. Creare rifugi climatici nelle aree urbane e periurbane ha ormai un rilievo sociale. Nel frattempo stiamo lavorando anche a misure per la tutela e la valorizzazione dei parchi e dei boschi pugliesi".
Nel dettaglio, il bando dedicato alle infrastrutture verdi urbane e periurbane passa, considerando i progetti già finanziati e quelli interessati dallo scorrimento, a 20 interventi complessivi, per un investimento di circa 21,97 milioni di euro. I progetti coinvolgono Province, Comuni, Aree protette e interessano circa 308 ettari, con 90,5 ettari di incremento della dotazione verde, circa 70mila piantumazioni e 73mila metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate. Gli interventi riguardano parchi e aree verdi, corridoi ecologici urbani e periurbani, recupero di aree degradate e trasformazione di superfici oggi impermeabili.
Sulla fascia costiera, con 9 progetti complessivi e un investimento di circa 9,49 milioni di euro, gli interventi si articolano su circa 228 ettari, con 57,3 ettari di nuova o implementata dotazione verde, circa 67.500 piantumazioni e 22.500 metri quadrati di de-impermeabilizzazione. Qui l'obiettivo è la ricostruzione degli ecosistemi costieri attraverso il recupero dei cordoni dunali, la rinaturalizzazione, l'ampliamento degli habitat, il recupero delle aree umide e della macchia mediterranea, la rimozione di edifici, asfalto e altri detrattori e la ricomposizione delle connessioni tra costa, zone umide e aree interne.
La Rete ecologica regionale rappresenta infine l'intervento di maggiore estensione territoriale: 9 progetti complessivi, per circa 9,65 milioni di euro, che interessano circa 1.760 ettari, con 440 ettari di incremento o implementazione della dotazione verde, circa 123 mila piantumazioni e 12.200 metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate. Gli interventi coinvolgono boschi, habitat, aree agricole, zone umide, gravine, tratturi e corridoi ecologici, con l'obiettivo di rafforzare le connessioni naturali e ricucire parti del territorio oggi frammentate. Per questi interventi sono inoltre stimate oltre 1.800 tonnellate di CO₂ assorbite ogni anno.
Nel loro insieme, dunque, i tre bandi delineano un'unica infrastruttura verde regionale: più natura dentro le città, ecosistemi più integri lungo la costa e connessioni ecologiche capaci di attraversare e ricucire il territorio pugliese. Un'azione che punta a migliorare la qualità degli spazi pubblici e del paesaggio, tutelare la biodiversità e accompagnare la Puglia nella transizione verso territori più resilienti e sostenibili.
A seguire i tre avvisi e i progetti ammessi a finanziamento:
Tot. Progetti ammessi: 9
Già finanziati – 5 interventi
3. Attuazione della Rete ecologica regionale
Tot. Progetti ammessi: 9
Già finanziati – 5 progetti ammessi
Più verde nelle città, ripristino di ecosistemi costieri, connessioni ecologiche capaci di ricucire il territorio. È questa la strategia attraverso cui Regione Puglia vuole agire contemporaneamente su tre scale, urbana, costiera e regionale, attraverso i tre avvisi dedicati alle infrastrutture verdi urbane e periurbane, alla riqualificazione ecologica della fascia costiera e all'attuazione della rete ecologica regionale.
Per la rilevanza degli interventi e per ampliare la platea dei territori coinvolti, la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di ulteriori 19.785.700 euro destinati allo scorrimento delle graduatorie dei tre bandi, tutti finanziati nell'ambito del PR Puglia 2021-2027, Priorità II "Economia verde", Azione 2.13 "Interventi di infrastrutturazione verde del territorio".
Con i finanziamenti già assegnati e le risorse aggiuntive per gli scorrimenti, il quadro complessivo raggiunge 41,1 milioni di euro di investimenti, con interventi distribuiti su circa 2.296 ettari di territorio. I progetti prevedono complessivamente circa 588 ettari di incremento e implementazione della dotazione verde, oltre 260mila nuove piantumazioni e la de-impermeabilizzazione di oltre 107mila metri quadrati di superfici, pari a circa 10,8 ettari.
"Un grande piano per rendere la Puglia una regione più verde e più resistente ai cambiamenti climatici – ha esordito così il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, durante la conferenza stampa odierna utile a raccontare i progetti finanziati da tre bandi promossi dalla regione Puglia in favore dei Comuni -. L'obiettivo è quello di creare tanti cordoni verdi lungo tutta la Puglia, così da attrezzare le nostre città contro i cambiamenti climatici, che rischiano di rendere ancora più fragili quelle fasce di popolazione che già nei mesi scorsi di caldo torrido hanno rischiato una sorta di lockdown climatico. Ormai il cambiamento climatico è diventato un argomento che appartiene alla nostra quotidianità. Ora sta a noi chiederci se continuare ad affrontare la questione in chiave emergenziale o finalmente cominciare a lavorare per attrezzare le nostre città per renderle climaticamente resistenti. Per questo abbiamo deciso di investire ulteriori 20 milioni di euro, fino a un totale di 41 milioni, per sostenere le progettualità dei Comuni con proposte di rinaturalizzazione dei luoghi, rimozione delle isole di calore, rimboschimento delle città e delle aree periferiche, demolizione di edifici lungo le coste e le lame con l'obiettivo di rendere la Puglia una regione più verde, più vivibile e più resiliente ai cambiamenti. Attraverso questi progetti saranno interessati 2300 ettari di territorio, piantumati oltre 260mila specie e più di 11 ettari di superficie torneranno permeabili attraverso la rimozione dei materiali in superficie. Abbiamo voluto insistere su questi progetti perché intervengono in aree antropizzate che in questo modo vengono liberate e rese più forti contro le ondate di calore, le precipitazioni e gli eventi estremi a cui speriamo di non doverci abituare.
La nostra strategia nei prossimi anni corre su due binari paralleli – conclude Decaro -: forestare le aree naturali creando dei veri e propri boschi, riforestare le aree colpite dagli incendi nei mesi scorsi e liberare le aree urbane e periurbane da tutte quei materiali e infrastrutture che le rendono climaticamente resistenti. Lavoriamo anche sulle coste e rafforziamo la rete ecologica regionale che finalmente diventa oggetto di sviluppo e valorizzazione".
"La sfida dei cambiamenti climatici ci impone di cambiare il modo in cui immaginiamo e trasformiamo i nostri territori – ha sottolineato l'assessora al Paesaggio e Costa, Marina Leuzzi –. Per questo Regione Puglia sta costruendo una strategia nella quale natura, permeabilità dei suoli, biodiversità e qualità dello spazio pubblico diventano parte integrante delle politiche territoriali, non elementi aggiuntivi. È un vero cambio di paradigma nella pianificazione: il verde non è più un elemento decorativo della città, ma una vera infrastruttura climatica e un criterio ordinario con cui progettare le trasformazioni del territorio. I tre bandi vanno esattamente in questa direzione: dalle città alle coste, fino alle reti ecologiche regionali, mettiamo in campo interventi capaci di prevenire la frammentazione degli habitat, la deimpermeabilizzione dei i suoli e rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti della crisi climatica. È necessario cambiare il paradigma nella pianificazione e progettazione delle città e del territorio: è il principio che vogliamo portare sempre più dentro nelle future politiche sullo spazio pubblico e sul consumo di suolo: non solo proteggere la natura che abbiamo, ma ricostruire quella che abbiamo perso e restituire al territorio nuove capacità di adattamento e resilienza".
"Le misure presentate sono un ulteriore tassello di una strategia complessiva che guarda alla tutela del verde e del paesaggio e al benessere delle persone – ha commentato l'assessora regionale all'Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. Abbiamo avviato la Cabina di regia per l'adattamento ai cambiamenti climatici e presto convocheremo ulteriori incontri per individuare misure per non trovarci impreparati ad affrontare la prossima stagione estiva. Creare rifugi climatici nelle aree urbane e periurbane ha ormai un rilievo sociale. Nel frattempo stiamo lavorando anche a misure per la tutela e la valorizzazione dei parchi e dei boschi pugliesi".
Nel dettaglio, il bando dedicato alle infrastrutture verdi urbane e periurbane passa, considerando i progetti già finanziati e quelli interessati dallo scorrimento, a 20 interventi complessivi, per un investimento di circa 21,97 milioni di euro. I progetti coinvolgono Province, Comuni, Aree protette e interessano circa 308 ettari, con 90,5 ettari di incremento della dotazione verde, circa 70mila piantumazioni e 73mila metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate. Gli interventi riguardano parchi e aree verdi, corridoi ecologici urbani e periurbani, recupero di aree degradate e trasformazione di superfici oggi impermeabili.
Sulla fascia costiera, con 9 progetti complessivi e un investimento di circa 9,49 milioni di euro, gli interventi si articolano su circa 228 ettari, con 57,3 ettari di nuova o implementata dotazione verde, circa 67.500 piantumazioni e 22.500 metri quadrati di de-impermeabilizzazione. Qui l'obiettivo è la ricostruzione degli ecosistemi costieri attraverso il recupero dei cordoni dunali, la rinaturalizzazione, l'ampliamento degli habitat, il recupero delle aree umide e della macchia mediterranea, la rimozione di edifici, asfalto e altri detrattori e la ricomposizione delle connessioni tra costa, zone umide e aree interne.
La Rete ecologica regionale rappresenta infine l'intervento di maggiore estensione territoriale: 9 progetti complessivi, per circa 9,65 milioni di euro, che interessano circa 1.760 ettari, con 440 ettari di incremento o implementazione della dotazione verde, circa 123 mila piantumazioni e 12.200 metri quadrati di superfici de-impermeabilizzate. Gli interventi coinvolgono boschi, habitat, aree agricole, zone umide, gravine, tratturi e corridoi ecologici, con l'obiettivo di rafforzare le connessioni naturali e ricucire parti del territorio oggi frammentate. Per questi interventi sono inoltre stimate oltre 1.800 tonnellate di CO₂ assorbite ogni anno.
Nel loro insieme, dunque, i tre bandi delineano un'unica infrastruttura verde regionale: più natura dentro le città, ecosistemi più integri lungo la costa e connessioni ecologiche capaci di attraversare e ricucire il territorio pugliese. Un'azione che punta a migliorare la qualità degli spazi pubblici e del paesaggio, tutelare la biodiversità e accompagnare la Puglia nella transizione verso territori più resilienti e sostenibili.
A seguire i tre avvisi e i progetti ammessi a finanziamento:
- 1. Avviso Infrastrutture verdi urbane e periurbane
- Tot. Progetti ammessi: 20
- Già finanziati – 10 interventi
- 1. Comune di Castrignano de' Greci – FreatICO - Il verde acquatico. Una "cintura verde" per la gestione sostenibile delle risorse
- 2. Comune di Crispiano – Infrastrutture Verdi Urbane e Periurbane intese nel Comune di Crispiano
- 3. Comune di Campi Salentina – Realizzazione di infrastrutture verdi urbane e periurbane nel territorio comunale*
- 4. Comune di Poggiardo – Verde Plurale – Stralcio 01 Vigna Vecchia. Un parco periurbano archeo-naturalistico per Poggiardo-Vaste
- 5. Comune di Turi – Eliminazione dei detrattori del paesaggio e ripristino della naturalità lungo la Lama Giotta
- 6. Comune di Porto Cesareo – Interventi integrati per l'infrastrutturazione verde dell'abitato costiero di Torre Lapillo
- 7. Comune di Manfredonia – Infrastrutturazione verde e "Nature based solutions" in ambito urbano e periurbano nel Comune di Manfredonia
- 8. Comune di Oria – Progetto di riconversione a verde urbano del versante orientale di Monte Papalucio a Oria
- 9. Comune di Spinazzola – LOCOverde – Infrastruttura verde in zona San Francesco
- 10. Comune di Salice Salentino – Infrastrutture verdi urbane e periurbane nel territorio di Salice Salentino
- Scorrimento – 10 ulteriori interventi:
- 11. Comune di Canosa di Puglia– "Poderi plurali" progetto di un sistema di infrastrutture verdi periurbane per la campagna del ristretto di Canosa di Puglia ("Pomerio Ofantino" e parco "Laspina")
- 12. Comune di Margherita di Savoia – Intervento di riqualificazione e realizzazione di infrastrutture verdi urbane nel comune di Margherita di Savoia (BT)
- 13. Comune di Grottaglie – Realizzazione del parco del Fullonese
- 14. Comune di Latiano – Dal MASTERPLAN di infrastrutture PNRR al progetto "UNA CITTÀ PIÙ VERDE"
- 15. Provincia di Brindisi (intervento nel Comune di Ceglie Messapica) – "Parco di Montecchie – Ceglie Messapica: un ponte di verde, acqua e terra tra città e campagna"
- 16. Comune di Melissano – Progetto per la realizzazione di un sistema di spazi verdi urbani e periurbani. Servizi ecosistemici e nature based solutions
- 17. Comune di Ostuni – Interventi integrati per l'infrastrutturazione verde dell'abitato costiero di Diana Marina
- 18. Comune di Mattinata – Verde Trasversale - Dalla villa Comunale Matinum alla Piana degli Ulivi
- 19. Comune di Leverano – Intervento al quartiere Mennula. Comune di Leverano
- 20. Comune di Mola di Bari – OLTRE I GIARDINI DI DON PEDRO - ecosistemi in risonanza
Tot. Progetti ammessi: 9
Già finanziati – 5 interventi
- 1. Consorzio di gestione dell'AMP e Riserva Naturale di Torre Guaceto – Re.PA.i.R – Interventi di recupero del paesaggio costiero di Torre Guaceto
- 2. Comune di Nardò – Interventi di riqualificazione paesaggistica integrata della fascia costiera in località Torre Squillace
- 3. Comune di Porto Cesareo – Riqualificazione ecologica del paesaggio costiero dei bacini di Porto Cesareo
- 4. Comune di Lecce – Coastal ReLife – Progetto per il recupero ecologico e la fruizione sostenibile delle spiagge del litorale leccese
- 5. Comune di Carovigno – Riqualificazione Naturalistica del Litorale di Carovigno – Ri.Na.Li.Ca.
- Scorrimento – 4 ulteriori interventi
- 6. Comune di Ugento – Valorizzazione di un sistema connesso di spazi aperti verdi nel paesaggio costiero di Lido Marini
- 7. Comune di Ostuni – Riqualificazione ecologica del paesaggio costiero di Villanova
- 8. Comune di Manfredonia – LAGUNE SIPONTINE - Riqualificazione ecologica della fascia costiera
- 9. Comune di Vico del Gargano – Progetto di infrastruttura verde e potenziamento della continuità ecologica del territorio e della fascia costiera - Rinaturalizzazione e consolidamento ecologico di tratti costieri (spiaggia e falesia) nel territorio di Vico del Gargano
3. Attuazione della Rete ecologica regionale
Tot. Progetti ammessi: 9
Già finanziati – 5 progetti ammessi
- 1. Comune di Manfredonia – LAGUNE SIPONTINE – Attuazione della rete ecologica regionale
- 2. Comune di Ostuni – Potenziamento della rete ecologica di Fiume Incalzi e della fascia costiera di Gorgognolo
- 3. Comune di Lecce – Progetti di NATURA CONNESSA - Interventi di tutela, valorizzazione e fruizione in sicurezza della rete ecologica della ZSC Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi del Rauccio
- 4. Comune di Foggia – Potenziamento della continuità ecologica e valorizzazione dell'area di pregio paesaggistico ricompresa tra il Bosco Incoronata e Masseria Giardino Palazzo D'Avalos
- 5. Provincia di Foggia – Riqualificazione ecologica del Tratturo Pescasseroli-Candela – Progetto pilota del Documento Locale di Valorizzazione del Tratturo Pescasseroli-Candela
- Scorrimento – 4 ulteriori progetti ammessi
- 6. Comune di Martina Franca – BOSCO DELLE PIANELLE: CONTINUITÀ ECOLOGICA TRA ALVEO E RADICI
- 7. Comune di Canosa – "Poderi Plurali" progetto per l'attuazione della Rete Ecologica comunale (Tratturo Regio braccio Canosa Monte Carafa)
- 8. Comune di Corato – Riqualificazione ecologica del Tratturo Barletta-Grumo – Progetto pilota di valorizzazione in chiave ecologica del Tratturo Barletta-Grumo in territorio del Comune di Corato
- 9. Comune di Palagianello – Rafforzare, proteggere e preservare la natura, la biodiversità e le infrastrutture del territorio di Palagianello