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Emergenza lupi in Puglia, Scatigna: «Approvata all’unanimità la mozione per il monitoraggio»
La nota del consigliere di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna
mercoledì 21 ottobre 2026
Comunicato Stampa
Un piano regionale di monitoraggio e censimento del lupo per affrontare le criticità legate alla presenza della specie sul territorio pugliese. È l'obiettivo della mozione presentata da Scatigna (Fratelli d'Italia), approvata all'unanimità, che prevede l'istituzione di un tavolo tecnico-scientifico e misure di prevenzione per proteggere allevatori, agricoltori e cittadini.
«Ho chiesto di trasformare la Proposta di Legge sull'Emergenza Lupi in mozione per impegnare la Giunta a monitorare e censire la situazione dei suddetti animali in tutta la Puglia. Un piano di monitoraggio e censimento del lupo è essenziale per censire la popolazione, identificare le cause degli attacchi e promuovere la coesistenza tra fauna selvatica e le attività agricole attraverso la collaborazione delle istituzioni, della comunità scientifica e degli imprenditori oltre che dell'uomo. È possibile sviluppare strategie efficaci per la gestione della fauna selvatica e la protezione degli interessi agricoli, garantendo un futuro sostenibile per l'ecosistema pugliese. Questo lo spirito della nuova proposta di legge sulla.
Negli ultimi anni si è registrato un progressivo ritorno e una ricolonizzazione del lupo in diverse aree della Puglia, in particolare nel Parco Nazionale del Gargano, sui Monti Dauni, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia e nel Sud Salento. Il lupo è notoriamente un predatore apicale che svolge un ruolo cruciale nell'equilibrio degli ecosistemi, nutrendosi principalmente di piccoli mammiferi ed in assenza, di bestiame comportando diverse problematiche all'agricoltura, agli allevatori ed ai cittadini.
La mozione - approvata all'unanimità e per questo ringrazio la maggioranza che è rimasta in aula per votarla - prevede l'istituzione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale con funzioni consultive e di indirizzo. Il Tavolo è composto da: rappresentanti della Regione; esperti faunistici; rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico; rappresentanti delle aree protette. Per quanto concerne le misure di prevenzione e mitigazione, la Regione deve promuovere: contributi per sistemi di difesa passiva (recinzioni elettrificate, cani da guardiania); campagne informative; protocolli rapidi per la verifica dei danni»
«Ho chiesto di trasformare la Proposta di Legge sull'Emergenza Lupi in mozione per impegnare la Giunta a monitorare e censire la situazione dei suddetti animali in tutta la Puglia. Un piano di monitoraggio e censimento del lupo è essenziale per censire la popolazione, identificare le cause degli attacchi e promuovere la coesistenza tra fauna selvatica e le attività agricole attraverso la collaborazione delle istituzioni, della comunità scientifica e degli imprenditori oltre che dell'uomo. È possibile sviluppare strategie efficaci per la gestione della fauna selvatica e la protezione degli interessi agricoli, garantendo un futuro sostenibile per l'ecosistema pugliese. Questo lo spirito della nuova proposta di legge sulla
Negli ultimi anni si è registrato un progressivo ritorno e una ricolonizzazione del lupo in diverse aree della Puglia, in particolare nel Parco Nazionale del Gargano, sui Monti Dauni, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia e nel Sud Salento. Il lupo è notoriamente un predatore apicale che svolge un ruolo cruciale nell'equilibrio degli ecosistemi, nutrendosi principalmente di piccoli mammiferi ed in assenza, di bestiame comportando diverse problematiche all'agricoltura, agli allevatori ed ai cittadini.
La mozione - approvata all'unanimità e per questo ringrazio la maggioranza che è rimasta in aula per votarla - prevede l'istituzione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale con funzioni consultive e di indirizzo. Il Tavolo è composto da: rappresentanti della Regione; esperti faunistici; rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico; rappresentanti delle aree protette. Per quanto concerne le misure di prevenzione e mitigazione, la Regione deve promuovere: contributi per sistemi di difesa passiva (recinzioni elettrificate, cani da guardiania); campagne informative; protocolli rapidi per la verifica dei danni»
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