Guardia di Finanza BAT
Guardia di Finanza BAT

252° anniversario della Guardia di Finanza BAT: «Dal gennaio a maggio circa 3.800 di interventi e circa 670 indagini»

Il bilancio dei primi 5 mesi del 2026

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito nella Provincia Barletta Andria Trani circa 3.800 di interventi e circa 670 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell'economia: un impegno "a tutto campo" a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL'EVASIONE FISCALE

Il contrasto all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 24 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 490 soggetti per reati tributari, di cui 5 tratti in arresto. All'esito delle indagini delegate dall'Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell'evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 28 milioni di euro, nonché cautelato 1,5 milioni di euro di crediti d'imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Parallelamente all'azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all'Agenzia delle entrate 137 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo "blocco" 600 mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali "veri". Sul fronte dell'evasione fiscale internazionale, l'attenzione è stata concentrata sull'individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l'omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 61 evasori totali, ossia esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 199 lavoratori in "nero" o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l'intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all'abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di "aggiramento" dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 23 interventi che hanno portato al sequestro di 16 mila kilogrammi di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell'utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a "uso agricolo". Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli eseguiti sono stati 49 denunciando 3 soggetti.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L'attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell'Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 776 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 108 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d'imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 22 milioni di euro. Particolare attenzione è stata prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell'Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune.

Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 12 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 14 mila euro, operando sequestri per più di 80 mila euro e denunciando 3 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 528 interventi, di cui 272 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 4 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 16,7 milioni di euro, di cui 1,1 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell'ambito della collaborazione con l'Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 668 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 253.

soggetti e segnalati alla Corte dei conti 27 responsabili, con l'accertamento di danni erariali per più di 11,7 milioni di euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 22 milioni di euro. L'azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all'arresto di 3 persone alla denuncia di 2 soggetti e al sequestro di disponibilità per 220 mila euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l'azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l'investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 36 interventi, che hanno portato alla denuncia di 69 persone, di cui 2 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 16,8 milioni. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d'impresa e societari, sono stati denunciati oltre 37 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 4 soggetti con sequestri per oltre 4 mila euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 24 indagini nell'ambito delle quali sono stati segnalati 86 soggetti giuridici, con l'esecuzione di sequestri per oltre 17,5 milioni di euro. In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall'Unione europea.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 345 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Comando Provinciale Barletta-Andria-Trani hanno sequestrato, oltre 590 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish e marijuana. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell'ambito del Servizio "117", oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l'efficacia d'intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 111 interventi, sviluppate 19 deleghe dell'Autorità Giudiziaria e denunciati 21 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 393 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d'autore.

Sono stati, anche, sequestrati oltre 1.000 Kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale. In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un'efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.


Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio. Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un'organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti. La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell'apparato statale.

L'impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell'ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l'impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego "AT-P.I.". In sintesi, il Comando Provinciale Barletta-Andria-Trani, nel 2025, ha impiegato complessive 637 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 186 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
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