
Cronaca
Tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola isolata. Pendolari chiedono: «Riaprire la stazione di Canosa»
E' il grido d'allarme lanciato dal concittadino Davide Maria Boccaccio
Spinazzola - mercoledì 15 luglio 2026
14.26 Comunicato Stampa
Una petizione, lanciata online da un pendolare, che chiama in causa Regione Puglia e RFI, Rete Ferroviaria Italiana, al fine di spezzare l'isolamento della tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola e provvedere alla riapertura della Stazione di Canosa di Puglia. E' questa la richiesta di Davide Maria Boccaccio, concittadino che sui social si è fatto portavoce di un'annosa problematica che, purtroppo, interessa la città ofantina dal lontano 2022.
«La situazione della nostra mobilità ha superato ogni limite di decenza, occorre rompere il silenzio! I treni - spiega Boccaccio - sono sospesi dal 2022 per "lavori di ammodernamento ed elettrificazione" che sembrano dimenticati da tutti. Siamo condannati da anni a bus sostitutivi eterni, con orari indecenti, insufficienti e perennemente in ritardo. La Stazione di Canosa, un pezzo della nostra storia, è ridotta a un guscio vuoto e degradato. Mentre in altre zone della Puglia ci sono stazioni moderne ed efficienti, noi cittadini e pendolari di Canosa e dell'entroterra veniamo trattati come utenti di Serie B. Ho inviato una formale segnalazione e richiesta di intervento urgente alle principali associazioni dei consumatori della Regione. Chiediamo e pretendano da RFI un cronoprogramma reale, serio e tassativo per la riapertura dei binari e la ristrutturazione della nostra stazione. Vi prego di prendere a cuore questa battaglia! Dedicate uno spazio a questo scandalo che isola la nostra città. Cosa chiedo a voi cittadini, studenti e lavoratori? Fatevi sentire e raccontate i vostri disagi quotidiani con i bus ma, soprattutto, firmate la petizione popolare. Aiutiamo Canosa a non restare isolata. Il link della petizione: https://c.org/TJdRSd4m9k».
«La situazione della nostra mobilità ha superato ogni limite di decenza, occorre rompere il silenzio! I treni - spiega Boccaccio - sono sospesi dal 2022 per "lavori di ammodernamento ed elettrificazione" che sembrano dimenticati da tutti. Siamo condannati da anni a bus sostitutivi eterni, con orari indecenti, insufficienti e perennemente in ritardo. La Stazione di Canosa, un pezzo della nostra storia, è ridotta a un guscio vuoto e degradato. Mentre in altre zone della Puglia ci sono stazioni moderne ed efficienti, noi cittadini e pendolari di Canosa e dell'entroterra veniamo trattati come utenti di Serie B. Ho inviato una formale segnalazione e richiesta di intervento urgente alle principali associazioni dei consumatori della Regione. Chiediamo e pretendano da RFI un cronoprogramma reale, serio e tassativo per la riapertura dei binari e la ristrutturazione della nostra stazione. Vi prego di prendere a cuore questa battaglia! Dedicate uno spazio a questo scandalo che isola la nostra città. Cosa chiedo a voi cittadini, studenti e lavoratori? Fatevi sentire e raccontate i vostri disagi quotidiani con i bus ma, soprattutto, firmate la petizione popolare. Aiutiamo Canosa a non restare isolata. Il link della petizione: https://c.org/TJdRSd4m9k».
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