Abbandono di rifiuti nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia: non si ferma l'emergenza degli scarichi abusivi
Abbandono di rifiuti nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia: non si ferma l'emergenza degli scarichi abusivi
Territorio

Abbandono di rifiuti nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia: non si ferma l'emergenza degli scarichi abusivi

Nel corso delle attività di controllo del territorio delle Guardie per l'Ambiente, sono stati individuati due distinti scarichi abusivi

Mentre l'attenzione delle istituzioni e degli operatori è massima nel contrasto al rischio incendi, continua a manifestarsi un'altra grave emergenza ambientale, quella dell'abbandono illecito di rifiuti. Un fenomeno che non conosce un solo giorno di vacanza.

Nel corso delle attività di controllo del territorio delle Guardie per l'Ambiente, sono stati individuati due distinti scarichi abusivi lungo una viabilità rurale ricadente nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, nei pressi del Castel del Monte a ridosso del territorio di Corato. Tra i materiali rinvenuti figurano rifiuti facilmente infiammabili, nonché rifiuti pericolosi e non pericolosi, abbandonati, di notte, senza alcun rispetto per un'area di elevato pregio naturalistico, sottoposta a specifici vincoli di tutela e caratterizzata, in questo periodo, da un elevato rischio di incendi boschivi.

La presenza di tali materiali rappresenta anche un ulteriore elemento di pericolo, poiché può favorire l'innesco e la propagazione di incendi con conseguenze potenzialmente devastanti per il patrimonio ambientale, la fauna selvatica, la biodiversità e la sicurezza pubblica.

L'abbandono dei rifiuti non costituisce soltanto un comportamento incivile, ma arreca un grave danno all'ambiente e all'intera collettività, oltre a comportare ingenti costi per la bonifica e il ripristino dei luoghi. La tutela del territorio richiede l'impegno di tutti. Contrastare l'abbandono illecito dei rifiuti significa difendere un patrimonio naturale di straordinario valore e contribuire concretamente alla prevenzione degli incendi e alla salvaguardia dell'ambiente.

Di quanto accertato, con elementi utili a risalire agli autori del gesto, sono stati tempestivamente informati il Comando della Polizia Provinciale e l'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia, ciascuno per le valutazioni e gli adempimenti di rispettiva competenza.
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